Cosa ho imparato in questo anno lavorativo da freelance?

sabato 9 gennaio 2016



Il 2015 è stato lavorativamente incerto. 

queenofjetlags.com

Ma cosa ho imparato davvero da questi mesi trascorsi ad impazzire per incastrare i tempi: 

1# PIANIFICARE OGNI COSA. Se non ti segni in agenda che devi lavarti i denti probabilmente non ne troverai il tempo. Mi sono trovata ad un certo punto con tre lavori e dei libri da correggere, una casa da pulire, dei cibi da cucinare ed ho rischiato seriamente l'esaurimento. 

2# NON SI PUÒ FARE TUTTO DA SOLI. Ovviamente se lavorate in una piccola realtà non vi dico di assumere una segretaria o una stagista, ma pensate in grande e lavorate in grande, questo vuol dire che se avete una attività che potrebbe prevedere delle altre persone di supporto iniziate fin da subito a guardarvi in giro. Quando arriverà un cliente che avrà bisogno di quella assistenza saprete a chi indirizzarlo e farete bella figura voi, aiuterete il vostro collega libero professionista e il cliente sarà pienamente soddisfatto del vostro servizio. 
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3# CONOSCETE LA VOSTRA CONCORRENZA. Se un cliente viene da voi e vi chiede un servizio dopo il vostro preventivo siate ben certi che andrà da qualcun'altro a vedere se gli fa di meno. Bene studiate chi fa il vostro lavoro, non per fare uguale ma per aggiungere quel tocco in più che contraddistingue la vostra attività, ognuno deve avere le sue caratteristiche, pur offrendo lavori simili ricordiamoci che cambiano le persone quindi anche il risultato sarà differente.

4# NON ESISTONO AMICI MA COLLEGHI. Esistono gli amici, che generalmente sono esuli dal lavoro, i colleghi con cui puoi trovarti bene, i clienti con cui puoi stringere un buon rapporto ma attenzione a dividere bene le cose. Innanzi tutto nessuno ti darà il tuo vero valore, il lavoro di un freelance è sempre sottovalutato, se lavori con qualcuno ti aspetterai sempre di più di quello che in realtà è disposto a darti. Le amicizie non sono un veicolo per farsi pubblicità, all'inizio non capivo perché le mie amiche non mi pubblicizzassero in fondo si trattava di riproporre qualche post, e poi ho realizzato di dover dividere i sentimenti perché ognuno pensa al proprio e che se volevo pubblicità dovevo comprare la campagna di Facebook e così ho fatto. Ci sono sempre eccezioni ovviamente ma non fatevene un cruccio. 

5# NON ABBIATE PAURA DI DIRE NO. Se un lavoro non vi piace non è in linea con i vostri standard non fatelo, è vero che lavorare è necessario per portare a casa la pagnotta ma è anche importante avere una linea da seguire. Se una casa editrice ha una linea editoriale che comprende solo fantasy e una persona gli propone un horror non lo pubblica, perché dovrei farlo io? A me gli horror non piacciano, chiedi alla concorrenza grazie! 

Voi cosa avete imparato da questo anno lavorativo? Io ammetto che ho imparato tanto dal punto di vista pratico ho fatto più corsi, ho dato vita a tante idee perciò sono molto felice da questo punto di vista ma molto delusa dal lato umano, non mi ero mai soffermata troppo a pensare quanto difficile sia rapportarsi con i clienti, con chi conosci o chi vorresti conoscere. Perciò ho un ulteriore desiderio per questo 2016 scindere in settori i rapporti della mia vita. Dite che è fattibile?

5 commenti:

  1. I tuoi consigli sono preziosissimi, io a livello organizzativo devo ancora imparare molto. La cosa buffa è che quando lavoravo per gli altri le mie doti organizzative erano presenti e vincenti...ora sembra siano andate in letargo...mi ci applicheró di piú!!

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  2. Punto 4: dividere i sentimenti. Ci ho messo un po' a capirlo rischiando di rimanerci male più e più volte. Scindere i settori, Sempre. Grazie per il prezioso post. :)

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    1. Felice che ti sia piaciuto, è solo quello che ho scoperto con un po' di facciate in questo periodo!

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  3. Credo anche sia necessario avere delle aspettative realistiche sulle persone a volte sono un po' sognatrice. Ma il punto della pianificazione è certamente quello su cui bisogna lavorare costantemente perchè abbiamo questa sensazione che le giornate siano infinite così come le nostre energie.

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