La mia esperienza con Zandegù e il corso "Lavorare con i libri"

lunedì 23 novembre 2015


Dopo l'ultimo post sul blog in cui mettevo nero su bianco le mie intenzioni ad impegnarmi in questo nuovo lavoro in editoria, mettendo da parte ansie e giudizi altrui, grazie ad incoraggiamenti e chi mi ha detto "sì tutto bello ma mò pedala", non potevo esimermi dal corso organizzato da Zandegù proprio sul lavorare con i libri, tenutosi nella bella Torino che vedeva come insegnanti due illustri dell'editoria italiana Marco Cassini (Edizioni SUR) e Pietro Biancardi (Iperborea).


Chi è Zandegù? E' una casa editrice torinese, nata dalle menti di Marianna e Marco, dopo il loro esordio cartaceo ad oggi lavorano solo su ebook, manuali professionali, guide zuzzerellone (Sheldon docet), reportage narrativi su cose assurde, fumetti. Organizzano anche corsi per chi vuole imparare e per chi vuole aggiornarsi. 
Perché Zandegù? Li ho conosciuti tramite Francesca Marano ed ho iniziato a seguirli, facevo il filo a diversi corsi sull'editoria e il mondo che ci gira intorno, dopo alcuni workshop disastrosi al Salone del Libro di Torino stavo quasi rinunciando, ma loro hanno catturato la mia attenzione. Credo che un corso non debba essere solo didattico, un corso deve cucirtisi addosso, devi sentirlo tuo, devi uscire di lì e sentirti ispirata. Ed è difficilissimo perché non puoi sapere a priori come sarà, come ti troverai con gli insegnati o con gli altri partecipanti. Perciò devi seguire tutti, leggere cosa scrivono, quali sono le recensioni ma soprattutto imparare a conoscere la loro linea di pensiero, per me che sono timidissima è un casino, ogni volta che devo frequentare qualcosa che non conosco, in un posto nuovo con gente mai vista è una fatica immane ho sempre mal di pancia la sera prima... per dire. 
Ma può davvero la timidezza frenarci nei nostri sogni? Sì, in parte.



Così ho deciso di scrivere una mail in cui mi dichiaravo interessata al corso, ma che per problemi lavorativi (sì quell'altro lavoro brutto e cattivo) non sapevo se avrei avuto il week end libero e che quindi gli avrei dato una risposta certa solo il giorno prima, non vi dico quanto sudore e guance rosse mi è costata quella mail. 
Mi ha risposto dopo pochissimo Marianna, è stata un amore, nessun convenevole mi scusi, non so, è stata gentile e calorosa, a quel punto ho capito che potevo accantonare per un attimo le caldane e rasserenarmi. Così è stato ho scelto il loro corso non perché fosse il migliore sulla carta (ad oggi vi dico sì assolutamente) ma di pancia, perché mi hanno permesso di essere me stessa.
Il corso era al Tag di Torino, mi sono svegliata all'alba ho preso la mia micro macchina e ho viaggiato 2 ore (qualcosa in più considerando tutte le strade che ho ciccato), arrivata a destinazione ho capito che potevo davvero rilassarmi. 
Gli insegnanti si sono rivelati svegli e capaci, nessun pippotto didattico ma tanta conversazione, dirigono entrambi due realtà grandi ma indipendenti con i pro e con i contro che se ne possono trarre.
Da canto mio ho imparato tantissimo.
Abbiamo parlato della linea editoriale, dei lavori  all'interno di una redazione, dei lavori esterni ma collaterali, dell'importanza dei rapporti che si stringono con le persone con cui si collabora, ma anche di numeri, tanti numeri troppi numeri. Ah sì anche di corde....e di Terry Gilliam, almeno sette volte di lui. 
Cosa mi ha affascinato di più? La passione e la semplicità con cui ci hanno trasmesso le loro esperienze, l'umiltà con cui hanno parlato ma anche la luce negli occhi quando descrivevano un loro libro. Non è tutta rose e fiori, oserei dire che ci sono tantissime spine in mezzo, nessuno si aspettava il contrario ma ci hanno dato speranza, qualcosa di concreto su cui lavorare. 
Cosa ho capito? Che mi mancano ennemila competenze, che dovrebbero fioccare corsi ad hoc per Elisa come se piovessero, ma che ho una bussola da seguire su ciò che mi manca, ciò che deve essere affinato e quello che invece proprio non mi piace. 
Sono stata fortunata anche con i compagni corsisti, tutte persone gentili, piacevoli e piene di idee. 
Avrei moltissimo da aggiungere ma direi che posso riassumere il tutto dicendo che rifarei questo corso tornassi indietro ad occhi chiusi e molto prima.

2 commenti:

  1. Se avessi dovuto indovinare leggendo l'articolo quale tra le corsiste eri tu, non l'avrei mai detto proprio te, non ho visto guance rosse :) mi eri apparsa molto sicura e professionale!

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    1. E invece cara sto solo imparando a tenere buona la timidezza, a volte ce la faccio, almeno in parte...ma che fatica... l'importante però è riuscire a raggiungere i nostri traguardi e non lasciarci sopraffare dalle emozioni.

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