Mi presento

giovedì 16 luglio 2015



In origine era l’ostetrica dei libri, lo so è orribile, al solo pensiero mi vengono in mente immagini degne del peggior b movie splatter, ma l’idea che volevo dare del mio lavoro era quella di qualcuno che mette al mondo qualcosa, e cicogna, ad oggi, mi sembra decisamente più appropriato.

Per dire cosa faccio dovrei prima spiegare chi sono: una sognatrice, idealista e timida, mi appassiono facilmente e la mia fervida fantasia ha sempre trovato campo fertile tra le mie letture. Sono passata sotto le grinfie di Miranda, ho dilapidato il mio conto in banca come Becky, ho viaggiato per la campagna russa con la signora Karenina, ho pianto disperatamente quando è morta Rue e mi sono innamorata di Peeta fin dall'inizio.
playbuzz
Con una laurea scientifica speravo che la mia mente smettesse di viaggiare per conto proprio e iniziasse quel processo di razionalizzazione tanto desiderato, e dovuto, forse, a qualche puntata di “Bones” di troppo. Così ho iniziato ad incupirmi, folle nel mio pragmatismo cercavo di cogliere tutto quello che mi passava accanto come semplici collegamenti sinaptici. Poi ho iniziato ad uscire dal guscio, coriaceo e marmoreo che mi ero costruita ed oggi sono qui a raccontarvi dell’impresa che voglio intraprendere e del lavoro che ne deriverà.
Ho conosciuto vari coach del lavoro, alcune più valide di altri, che con l’aiuto della psicologia e di tanta empatia indirizzano chi ha perso la bussola verso un lavoro per loro più adeguato, anche io voglio essere una coach, ma il mio target so riconoscerlo: sono gli SCRITTORI che come me non si accontentano di questo mondo ma ne costruiscono tanti altri in cui vivere. Voglio aiutare questi scrittori a trovare la loro bussola editoriale, per un’opera di successo.

behance.net
Io leggo libri e correggo gli errori, da quelli di distrazione a quelli grammaticali, eh si non bisogna essere per forza professori in lettere per scrivere un libro, basta una penna fluida e una mente brillante; per la pubblicazione, invece, è un’altra storia, il libro deve essere corretto, bene impaginato e sviluppato secondo una logica che talvolta all'autore sfugge perché è tutto nella sua testa, e lo so bene, così li sprono, li correggo e ci inviamo fiumi di email fino a quando l’opera non è praticamente perfetta.
Far leggere il proprio manoscritto ad un estraneo, competente in materia, è necessario per la buona riuscita del libro, questo perché continuare a leggere lo stesso testo partorito dalla propria mente è fuorviante, non ci consente di vedere gli errori che si palesano davanti, è fisiologico non fatevene un cruccio. Le grandi case editrici hanno i loro correttori di bozze, i loro editor, ma ormai nell’era digitale e dell’innovazione, tutti, nell'ambito della decenza, possono pubblicare, ma perché un testo sia anche vendibile e letto deve essere accattivante, sotto molti punti di vista.
artbymoga
E qui intervengo io, così i nostri mondi si incontrano. 
Talvolta si rivolgono a me traduttori per rendere i loro testi più fluidi oltre che correttamente tradotti.
E’ successo che correggessi articoli di riviste scientifiche, qui per la prima volta essere biologa gioca a mio favore, perché si sa che agli scienziati importano i dati e che danno meno peso alla forma.
Infine sono approdata qui, ho aperto il mio sito e leggo libri…parlo con scrittori di tutti i generi… vado a conferenze perché insomma come dice una grande donna, la Spora,  “se non ci provi non lo scoprirai mai”.

DESIGNED BY ECLAIR DESIGNS